Fake P

Stamattina sto diffondendo in giro alcuni mp3 dei Fake P.
Era un po’ che non riascoltavo i loro dischi.
Oggi li sbatto su oink, meritano.
Image hosted by Photobucket.com
Più che altro, non sembrano nemmeno italiani.
Di Verona (provincia, ok), poi…
E uno abita addirittura a 200 metri da casa mia…
Immaginatevi i Postal Service. Immaginatevi i Beatles. Immaginatevi i Depeche Mode (soprattutto live ho notato quest’ultima somiglianza). Immaginatevi un pop suonato perfettamente.
Immaginatevi un gruppo solo per gente eccessivamente figa.
Un gruppo per chi legge sto blog, insomma 😀
Ascoltateli, quindi.
Qui c’è Qwerty, qui c’è Happy end, qui c’è Everything is soft, qui c’è Last.

Fake P

Stamattina sto diffondendo in giro alcuni mp3 dei Fake P.
Era un po’ che non riascoltavo i loro dischi.
Oggi li sbatto su oink, meritano.
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Più che altro, non sembrano nemmeno italiani.
Di Verona (provincia, ok), poi…
E uno abita addirittura a 200 metri da casa mia…
Immaginatevi i Postal Service. Immaginatevi i Beatles. Immaginatevi i Depeche Mode (soprattutto live ho notato quest’ultima somiglianza). Immaginatevi un pop suonato perfettamente.
Immaginatevi un gruppo solo per gente eccessivamente figa.
Un gruppo per chi legge sto blog, insomma 😀
Ascoltateli, quindi.
Qui c’è Qwerty, qui c’è Happy end, qui c’è Everything is soft, qui c’è Last.

L’esame

Prof: “Vediamo di farle una domanda che oggi non ho ancora fatto a nessuno (porca troia, ha ripetuto le stesse 20 domande per tutto il giorno, ovviamente una domanda diversa a chi doveva farla???): mi parli della decodifica”

E io rispondo alla perfezione, perchè la decodifica non è facilissima, ma è anche una cosa che con un po’ di intuizione la si può spiegare.

Prof: “Bene, adesso mi parli di Tchakotine” (ovviamente anche questa domanda l’ha tenuta in caldo per me… ero il penultimo di tutto il giorno, mi sono ascoltato 60000 esami e m’avesse fatto una, dico una, domanda che ha fatto agli altri stronzi….)

E pure qui me la cavo egregiamente, perchè Thakotine è forse uno degli autori che conosco meglio.

Prof: “Perfetto, facciamo un’ultima domanda: mi parli delle teorie di Lippmann” (e qui sorrido, e penso “oh sti cazzi, è fatta!!!”)

E io pure qui sparo tutta la mia conoscenza a riguardo. Il prof controlla il mio libretto e inizia a compilare il registro.
Poi mi ferma, dice che va tutto bene.
Riprende in mano la penna, e pensa al voto da darmi.
Ci pensa almeno 10 secondi.
Io penso “Sarà indeciso se darmi la lode o no” anche perchè durante il giorno ha regalato dei 30 a gente che ne sapeva un quarto di me…

Prof: “Le va bene un 27? Volevo darle di più ma ho sentito qualche incertezza sulla conclusione della prima domanda”

Io, elencando dentro di me una lista di animali da abbinare al nome di sua santità, rispondo candidamente: “Ehm, sinceramente non mi va molto bene, non è che magari ci sta un’altra domanda?” (e contemporaneamente pensavo alle due fighe che hanno fatto quasi scena muta e hanno portato a casa un 28 e un 30… non ho mai chiesto in vita mia un’altra domanda e non mi sono mai detto scontento di un voto, ma l’alternativa ieri era prendere a calci in bocca il prof).
Prof: “Eh, è un po’ tardi, devo scappare” (eh, visto che al mattino è arrivato con un’ora e mezza di ritardo, ci credo che è tardi…).

Insomma, firmo per un 27, stringo la mano al prof e me ne vado affanculo.
Tchakotine di merda! Lui e il suo nazismo dei simboli del cazzo.

L’esame

Prof: “Vediamo di farle una domanda che oggi non ho ancora fatto a nessuno (porca troia, ha ripetuto le stesse 20 domande per tutto il giorno, ovviamente una domanda diversa a chi doveva farla???): mi parli della decodifica”

E io rispondo alla perfezione, perchè la decodifica non è facilissima, ma è anche una cosa che con un po’ di intuizione la si può spiegare.

Prof: “Bene, adesso mi parli di Tchakotine” (ovviamente anche questa domanda l’ha tenuta in caldo per me… ero il penultimo di tutto il giorno, mi sono ascoltato 60000 esami e m’avesse fatto una, dico una, domanda che ha fatto agli altri stronzi….)

E pure qui me la cavo egregiamente, perchè Thakotine è forse uno degli autori che conosco meglio.

Prof: “Perfetto, facciamo un’ultima domanda: mi parli delle teorie di Lippmann” (e qui sorrido, e penso “oh sti cazzi, è fatta!!!”)

E io pure qui sparo tutta la mia conoscenza a riguardo. Il prof controlla il mio libretto e inizia a compilare il registro.
Poi mi ferma, dice che va tutto bene.
Riprende in mano la penna, e pensa al voto da darmi.
Ci pensa almeno 10 secondi.
Io penso “Sarà indeciso se darmi la lode o no” anche perchè durante il giorno ha regalato dei 30 a gente che ne sapeva un quarto di me…

Prof: “Le va bene un 27? Volevo darle di più ma ho sentito qualche incertezza sulla conclusione della prima domanda”

Io, elencando dentro di me una lista di animali da abbinare al nome di sua santità, rispondo candidamente: “Ehm, sinceramente non mi va molto bene, non è che magari ci sta un’altra domanda?” (e contemporaneamente pensavo alle due fighe che hanno fatto quasi scena muta e hanno portato a casa un 28 e un 30… non ho mai chiesto in vita mia un’altra domanda e non mi sono mai detto scontento di un voto, ma l’alternativa ieri era prendere a calci in bocca il prof).
Prof: “Eh, è un po’ tardi, devo scappare” (eh, visto che al mattino è arrivato con un’ora e mezza di ritardo, ci credo che è tardi…).

Insomma, firmo per un 27, stringo la mano al prof e me ne vado affanculo.
Tchakotine di merda! Lui e il suo nazismo dei simboli del cazzo.