Diamo a Cesare…

Dopo aver fatto marcia indietro sul disco dei Killers, inizialmente definito una merda e invece passato poi al grado di “disco bellino, anche se esageratamente tamarro”, è giunto il momento di rispolverare un altro disco pesantemente stroncato dal sottoscritto.
Sto parlando di “Make believe”, l’ultimo disco degli Weezer, datato 2005.
Ok, è stra-patinato.
Ok, non ci sono pezzi come My Name Is Jonas, Buddy Holly, In The Garage, The World has turned and left me here, Pink Triangle.
Ok, il video alla Playboy Mansion è un po’ tamarro.
Ok, il testo di Beverly Hills è imbarazzante.

Però.
Però le melodie sono praticamente perfette.
Provate a riascoltarlo, voi tutti che, come me, l’avevate cestinato due anni fa.
Riscoltatelo ora.
Vi sembrerà più bello.
Perchè è bello.
Il primo a farmi tornare un po’ sui miei passi è stato Klaus, facendomi ascoltare l’ultima traccia del disco l’ultima volta che sono stato nel suo ufficio.
Poi mio fratello ha comprato il disco, in offerta alla fnac.
L’ho ascoltato in macchina, et voilà. Rivalutato.

Rivers Cuomo è sicuramente uno dei migliori songwriter degli ultimi 90 anni.
Rivers Cuomo ha la voce che tutti vorrebbero avere.
Rivers Cuomo scrive melodie pop perfette.

Io amo Rivers Cuomo.
Io odio Duccio Simbeni che li ha visti dal vivo secoli fa.

Bet and win

Io la butto lì: divorzio.
Buahuuhahuahuauhhuauha.
Berlusconi si conferma campione di stile.

Mamma mia se odio explorer!
Sto usando il portatile del padre della Ceci e non c’è firefox.
Brrrr!

Però insomma, anche La Repubblica… mettere come prima notizia sul sito la lettera di Veronica Berlusconi…
Il sito di Repubblica sta diventando sempre più simile a Studio Aperto.
Ogni giorno in bella evidenza lo Star Control.
Ma a noi che stracazzo ce ne frega di ste cose sul sito di Repubblica?
Se proprio le vogliamo leggere, andiamo in siti appositi, cristo di dio!!!!

Però proprio grazie a sta pagina inutile ho appena letto che forse Cannavaro andrà al Chelsea.
Olè.

Tre giorni a punti – Day 2

CIRCOLO CULTURALE EDERA . Codroipo (UD)
-Arriviamo a Codroipo un po’ in anticipo, e quindi aspettiamo in un parcheggio, dormendo, gelando, e fumando
-Il Chri inizia ad accusare i primi problemi, addocchiando qualche punto nascosto dietro le altrui automobili per riversare i pranzi dal 1986 al 2007
-Il Chri è sempre più pallido e moribondo
-Arriva la telefonata che ci spiega come raggiungere il locale. In due minuti siamo lì
-Il Chri sta sempre peggio
-Iniziamo a scaricare la roba. Il locale è carino, decorato con gli stessi colori del sito internet
-Il Chri inizia la sagra, condita ovviamente con le peggiori cose tipiche di indigestioni/influenze intestinali
-Facciamo il soundcheck in quattro, e ricopriamo il rullante con un lenzuolo a fiori, perchè altrimenti in quel locale si sente solo la batteria.
-Alle 19.54 diamo l’estrema unzione al nostro batterista Christian Corso
-Iniziamo ad interrogarci su “suoniamo o andiamo a casa?”
-Alle 20.27, come nella miglior tradizione cattolica, il nostro batterista Christian Corso risorge. Giusto il tempo necessario per correre in bagno
-Proviamo qualche pezzo in formazione a quattro. Tre possibili alternative: Duccio chitarra e voce, io basso, il Vito chitarra, il Michi batteria; Duccio chitarra e voce, io basso, il Vito batteria, il Michi chitarra; Duccio chitarra e voce, io basso, il Vito tastiera, il Michi chitarra. Fanno tutte e tre cagare
-Il Chri beve acqua calda e limone, acqua calda e bicarbonato, acqua calda e cocaina. Niente da fare
-Stiamo prendendo in considerazione l’ipotesi di annullare il concerto
-Il Chri necessita di Plasil. Lo accompagnano dalla Guardia Medica per la ricetta, ma la Guardia Medica è un santone indiano, che gli inietta una cosa letale (presumibilmente una dose da cavallo di Plasil), e il Chri inizierà a zoppicare per il male al culo
-Dopo due ore e svariati bicchieri di cocacola, il Chri riesce a reggersi almeno in piedi
-Suoniamo, notando tra il pubblico molte facce notate la sera prima a Udine. Buon segno
-Il Chri ci implora di lasciare fuori dalla scaletta il pezzo più impegnativo per un batterista. Lo accontentiamo, e lui ci ripaga perdendo una bacchetta all’inizio del ritornello di Find Out your 60’s.
-Io mi sono scolato una bottiglia di ottimo vinello friulano
-Suoniamo, applausi, il Chri sembra uno zombie
-Dobbiamo dormire nel locale.
-Il locale si svuota completamente alle 5
-Alle 5.35 siamo nei nostri comodi letti, attaccati dagli acari
-Al risveglio, verso le 10 e qualcosa, ci accorgiamo che Duccio non ha più la parte inferiore del corpo. Gli acari hanno vinto.
-Il Chri sta meglio, in compenso sta di merda il Michi. E il Vito, ovviamente, come si può notare in una foto di qualche post fa…
-E’ presto, dobbiamo essere a Padova alle 18.30, sono solo le 11.
-Decidiamo di restare nel locale. Ci siamo solo noi 5 e svariati videogame. Iniziano le sfide. Il Chri a Tekken è imbattibile. A Track&Field però arriva ultimo. Vince Duccio. Inspiegabilmente, visto che è privo degli arti inferiori.
-Alle due decidiamo di andarcene, chiudiamo tutto e partiamo. Dopo 100 metri ci fermiamo per pranzare.
-Sto giro non ci facciamo inculare. Anzi, un pochino forse sì
-Mangiamo e partiamo per padova.

Tre giorni a punti – Day 2

CIRCOLO CULTURALE EDERA . Codroipo (UD)
-Arriviamo a Codroipo un po’ in anticipo, e quindi aspettiamo in un parcheggio, dormendo, gelando, e fumando
-Il Chri inizia ad accusare i primi problemi, addocchiando qualche punto nascosto dietro le altrui automobili per riversare i pranzi dal 1986 al 2007
-Il Chri è sempre più pallido e moribondo
-Arriva la telefonata che ci spiega come raggiungere il locale. In due minuti siamo lì
-Il Chri sta sempre peggio
-Iniziamo a scaricare la roba. Il locale è carino, decorato con gli stessi colori del sito internet
-Il Chri inizia la sagra, condita ovviamente con le peggiori cose tipiche di indigestioni/influenze intestinali
-Facciamo il soundcheck in quattro, e ricopriamo il rullante con un lenzuolo a fiori, perchè altrimenti in quel locale si sente solo la batteria.
-Alle 19.54 diamo l’estrema unzione al nostro batterista Christian Corso
-Iniziamo ad interrogarci su “suoniamo o andiamo a casa?”
-Alle 20.27, come nella miglior tradizione cattolica, il nostro batterista Christian Corso risorge. Giusto il tempo necessario per correre in bagno
-Proviamo qualche pezzo in formazione a quattro. Tre possibili alternative: Duccio chitarra e voce, io basso, il Vito chitarra, il Michi batteria; Duccio chitarra e voce, io basso, il Vito batteria, il Michi chitarra; Duccio chitarra e voce, io basso, il Vito tastiera, il Michi chitarra. Fanno tutte e tre cagare
-Il Chri beve acqua calda e limone, acqua calda e bicarbonato, acqua calda e cocaina. Niente da fare
-Stiamo prendendo in considerazione l’ipotesi di annullare il concerto
-Il Chri necessita di Plasil. Lo accompagnano dalla Guardia Medica per la ricetta, ma la Guardia Medica è un santone indiano, che gli inietta una cosa letale (presumibilmente una dose da cavallo di Plasil), e il Chri inizierà a zoppicare per il male al culo
-Dopo due ore e svariati bicchieri di cocacola, il Chri riesce a reggersi almeno in piedi
-Suoniamo, notando tra il pubblico molte facce notate la sera prima a Udine. Buon segno
-Il Chri ci implora di lasciare fuori dalla scaletta il pezzo più impegnativo per un batterista. Lo accontentiamo, e lui ci ripaga perdendo una bacchetta all’inizio del ritornello di Find Out your 60’s.
-Io mi sono scolato una bottiglia di ottimo vinello friulano
-Suoniamo, applausi, il Chri sembra uno zombie
-Dobbiamo dormire nel locale.
-Il locale si svuota completamente alle 5
-Alle 5.35 siamo nei nostri comodi letti, attaccati dagli acari
-Al risveglio, verso le 10 e qualcosa, ci accorgiamo che Duccio non ha più la parte inferiore del corpo. Gli acari hanno vinto.
-Il Chri sta meglio, in compenso sta di merda il Michi. E il Vito, ovviamente, come si può notare in una foto di qualche post fa…
-E’ presto, dobbiamo essere a Padova alle 18.30, sono solo le 11.
-Decidiamo di restare nel locale. Ci siamo solo noi 5 e svariati videogame. Iniziano le sfide. Il Chri a Tekken è imbattibile. A Track&Field però arriva ultimo. Vince Duccio. Inspiegabilmente, visto che è privo degli arti inferiori.
-Alle due decidiamo di andarcene, chiudiamo tutto e partiamo. Dopo 100 metri ci fermiamo per pranzare.
-Sto giro non ci facciamo inculare. Anzi, un pochino forse sì
-Mangiamo e partiamo per padova.

Oddio

Miss America è terrificante.
A parte che sembra alta 1,20 e ha le cosce di Vierchowod…
20 anni portati da schifo.
E una borsa di studio da 50mila dollari.


(foto prese da La Repubblica)

Oddio

Miss America è terrificante.
A parte che sembra alta 1,20 e ha le cosce di Vierchowod…
20 anni portati da schifo.
E una borsa di studio da 50mila dollari.


(foto prese da La Repubblica)