Ma la parte migliore del SDSM…

E’ il finale di serata.
Arriviamo in ostello alle tre di notte.
A San Lupo.
Luridi.
La bella notizia: hanno tolto l’acqua e la ridaranno al mattino.
Bestemmie. Tantissime.
Avete ben presente lo schifo di poggiare i propri corpi viscidi e schifosi sulle lenzuola senza nemmeno il piacere di una doccia, no?
Con 3 bottiglie da un litro e mezzo d’acqua ci laviamo mani, faccia e denti.
E ci buttiamo a letto così.
Fortunatamente la stanchezza vince lo schifo, e in qualche modo si dorme.
La nostra speranza era quella di dormire a lungo, vista la stanchezza mortale accumulata tra il viaggio e il concerto.
E infatti alle 8 in punto, esattamente sotto alla nostra finestra, è iniziato il finimondo.
Urla, risate, urla, urla, risate. Casino.
Mi affaccio. Vedo che da un pulmino stanno scaricando una quantità indegna di strumenti.
Sembra una banda.
Informo gli altri “c’è una banda proprio sotto la nostra finestra”.
Bestemmie, imprecazioni varie.
In qualche modo proviamo a dormire ancora.
Ma è impossibile.
C’è proprio una “banda-competition”, con le migliori bande nel raggio di 100 km a suonare sotto la nostra finestra…
E questa ne è la prova.
Cazzo.

SDSM a punti

* Trasferta Verona-Guardia Sanframondi. 700 km. Con la Golf del Michi. Speriamo sia l’ultima volta.
* Partiamo alle 16.30 da casa mia, arriviamo a Telese Terme (a 10 km da Guardia) alle 2.30. Poco traffico, eh.
* Ci fermiamo mille volte in autogrill. Resterà negli annali la battutona del Chri “Io mi fermerei qui per cena, avrei proprio voglia di un’insalatina”, esclamato in un autogrill subito dopo Firenze. Entriamo, c’è Burger King. Il Chri ha mangiato un panino da 90mila calorie. Condito con la merda. Alla faccia dell’insalatina.
* Arriviamo in hotel a Telese Terme appunto alle 2.30. Telefoniamo al tipo che deve scendere ad aprirci. Per noi c’è una quintupla. Con aria condizionata. E zanzare. 90 euro. Ok, non era il grand hotel, ma da noi una stanza del genere l’avremmo pagata almeno il triplo.
* Al mattino partiamo per Guardia. Arriviamo. Ci sono gli Amari. C’è caldo. Ma non troppo. Ci sediamo vicino ad una fontana. Arriva un ducato blu e spuntano alcune braccia salutanti. Sono i Giardini.
* Pranziamo. Con Simona di Sporco Impossibile. Cioè, non è che ce la siamo mangiata, eh. Arrivano i My Awesome Mixtape e quindi arriva anche il Mancho. Sono distrutti dal viaggio notturno. Ma gli vogliamo bene lo stesso.
* Soundcheck. Con calma. I Giardini montano la loro roba. Ci facciamo parecchie risate. Ulteriore conferma del fatto che suonare con i Giardini è divertente. Soprattutto quando facciamo notare al loro bassista (del quale continuo a dimenticare il nome…) la lunghezza delle gambe di Short Legs.
* Il posto è splendido. Meraviglioso. E non c’è caldo. Anzi.
* Suona il primo gruppo (Fitness Pump o Swim? Non l’ho ancora capito!). Suonano i MAM (e spaccano, ma si sapeva, no?).
* Suoniamo noi. Che dire? Concerto della madonna. E tutto per colpa del pubblico. Noi tutti daremmo un rene (anche nostro, se serve) per tornare al SDSM ogni anno, da qui alla vecchiaia. Sono cose che ti segnano. Tra le chicche, a fine concerto un tizio (che per tutto il live è stato sotto di me, appoggiato al palco), mi ha fatto mille complimenti e mi ha chiesto di regalargli il plettro. A Duccio è andata pure meglio: non solo gli hanno chiesto plettro e scaletta, ma addirittura una scarpa. Dalla prossima volta si porterà qualche scarpa in più…
Non poteva esserci un modo migliore per concludere la serie di concerti iniziata nel novembre scorso. Adesso un mese di pausa, poi torneremo con le date di presentazione del disco, che uscirà a metà settembre.
* Il Chri fuma più del Vito. E calcolando che il Vito fuma quasi due pacchetti di cicche al giorno… Ah, il Chri beve anche almeno una dozzina di caffè al giorno. Almeno. Ogni due secondi gli senti dire “caffettino? io me ne faccio uno”. Nulla di strano, se non fosse che spesso te lo dice quando ne sta già sorseggiando uno. Fortunatamente mangia sano. Buahuahuahuahuahuhuahuahuahua.
* Le fans conoscono le parole delle nostre canzoni. Che dire? Nulla. Se non “grazie, brassy” 🙂

SDSM

Prima di scrivere dettagliatamente del SDSM vi mostro qualche foto (grazie Laura!).
E vi dico subito che suonerei al SDSM sempre.
Ogni giorno della mia vita.
E’ stato fantastico.

SDSM

Prima di scrivere dettagliatamente del SDSM vi mostro qualche foto (grazie Laura!).
E vi dico subito che suonerei al SDSM sempre.
Ogni giorno della mia vita.
E’ stato fantastico.