Siena!

Tra qualche ora sarò a Siena.
Per l’ennesima volta.
Quante volte negli ultimi due anni?
Molte, ma mai abbastanza.
Perchè c’è poco da fare: Siena è figa.
E ci sono i ciaccini.

Mentre la Ceci sarà impegnata a discutere con il prof qualche capitolo della tesi (specialistica in Teoria della comunicazione e tecniche dei linguaggi persuasivi) io porterò il mio culo in piazza del Campo, o vagherò alla ricerca di qualche ciaccino con il tartufo. O leggerò le avventure di Diablo Cody tra un inguine non depilato (non il suo ma quello delle altre spogliarelliste) e una dentatura perfetta (la sua).
A me Diablo Cody piace. Anche Juno m’è piaciuto. Ma tra Juno e Diablo Cody preferisco Diablo Cody.
In compenso la copertina della versione italiana del suo libro fa stracagare.

Ok, vado e torno. Partenza tra un’ora, ritorno in tarda serata.
Rocknroll.

Sherwood, al volo

Cose belle:
-il backstage con l’aria condizionata, tonnellate di cibo, di bevande alcoliche e non, divano comodo per guardare alcune puntate di dexter (il vito sta finendo la prima serie)
-i fonici, bravi e gentili (anche se qualcuno di noi ha avuto qualche problema sul palco durante il live, ma succede) anche in situazioni scomode come quella di far suonare 4 gruppi in 3 ore
-un palco enorme
-rivedere gli zen circus dopo 4 anni. tanti baci, tanti abbracci, tanto volersi bene. fantastici.
-discodrive che ci prestano un po’ di tutto, soprattutto il pedale della batteria perchè noi abbiamo perso il battente della nostra. cose mai successe.
-margareth piacevole scoperta: molto bravi molto mojave3.
-gand(alf)olfi unhip che fa sempre piacere rivederlo
-enver ubriaco
-momo momo
-mist e tortamagica, visti solo di sfuggita perchè siamo gente incasinata e in pizzeria lo sono ancora di più
-cinzia che non vedevo da secoli e non rivedrò per altri secoli
-l’intervista in radio, con i fedelissimi di twitter a commentare in diretta.

Cose meno belle:
-suonare alle 21.10 quando il 99% della gente che era venuta per il nostro live è arrivata almeno un’ora dopo (almeno!)
-suonare non troppo bene perchè c’avevamo un pochetto i coglioni girati, e perchè il cri aveva il tom lontano e lui ha le braccia corte e non c’arrivava bene
-il salamino della mia pizza era tutto concentrato al centro della stessa
-la fanta è finita prima che potessi anche solo sfiorarla
-passeggiare in mezzo alla bolgia e sentire gente seriamente incazzata perchè “ma diocan, ero vegnù par sentir i canadians, porcodio”, poi fare altri venti metri, e sentire una ragazzina chiedere “ma i canadians tra quanto suonano?” e doverle rispondere “ehm, abbiamo finito circa un’oretta fa” e trovare tanti amici venuti anche da lontano e arrivati sull’ultima nota dell’ultima canzone: un do, per la precisione. non so dirvi se sia maggiore o minore o sticazzi. chiedete a vittorio pozzato.
-fare una scaletta di soli sette pezzi per esigenze di copione, e decidere i pezzi all’ultimo è sempre un casino (visto che avevamo preparato il solito scalettone da 54 canzoni). per la cronaca: 15th of august, a long lethargy, last revenge of the nerds, now or never, ode to the season, summer teenage girl, good news.

Giudizio finale: a noi il live non è piaciuto. Manco per il cazzo. Al pubblico sembra sia piaciuto più che a noi, ma del resto noi se sbagliamo qualche passaggio ce ne accorgiamo subito, da fuori magari è più difficile rendersene conto. Però fidatevi: quella rullata su August era sbagliata, non l’avevamo preparata così fuori tempo appositamente! E gli arpeggi su Now or never non erano volutamente dissonanti. Erano proprio dita posizionate su tasti sbagliati. E le dinamiche della chitarra del Michi non sappiamo che fine abbiano fatto. Oggi la chitarra del michi aveva solo due opzioni: volume ZERO o volume UN MILIONE. E Nerds ne ha risentito, giusto un pochetto. Però Summer è venuta bene, Long lethargy è quasi sempre una sicurezza e Good News m’ha provocato qualche vescica in zona polso. E una paio di bestemmie.

Mercoledì a Bottanuco si strimpella con gli Amari.
Noi prima, loro poi.
Nel dubbio, cercate di arrivare per le nove, ché non si sa mai…
Faremo la scaletta da 54 pezzi.
Con quella nuova di zecca in apertura.

Adesso dormo, perchè ho deciso che alle otto andrò a correre, visto che lo specchio enorme posizionato nel backstage m’ha sussurrato “sei un ciccionazzo, dovresti perdere quei 9 chili che avevi perso l’anno scorso”.

Verona Blog Awards!

Al volo, perchè devo finire (mancano 20 pagine) di leggere “La famiglia Spellman” (uno dei libri più divertenti, frizzanti, brillanti, ben scritti che abbia mai letto).

Ieri sera cena VeronaBlog per la consegna dei premi 2008, in occasione del secondo compleanno del blog.
A breve verranno pubblicati tutti i nomi dei vincitori nelle varie categorie.
Da segnalare che i due premi più importanti, miglior blogger maschile e femminile, li han portati a casa Fabio e Anita, che se non ricordo male erano pure le mie due prime preferenze in tali categorie (o forse Fabio l’avevo messo subito dopo il Norge? non ricordo… eh, ho una certa età).

Io vorrei ringraziare per il premio, l’unico non votabile dal pubblico, “Shakespeare – Premio della Critica”.
La motivazione ancora mi sfugge, ma va benissimo così.
Nel discorso di consegna Domiziano ha parlato di uomini, donne, ma le parole esatte le ricorderò solo quando Norge posterà i video della serata!
La cosa veramente importante è il premio: un iPhone.
Quando devo passare per il ritiro, don Domiziano? 😀

Insomma, fa figo essere Shakespeare, anche se solo per una sera.
Serata molto divertente, molto calda, molto bagnata (descritta così sembra un film porno).
Tanta gente (finalmente) e qualche assenza illustre.
Da ripetere, insomma.

E stasera tutti a Padova, eh!