Secret Door

Parlo ancora di Arctic Monkeys.
Per chi, come me, li ha sempre odiati, una canzone come questa è una rivelazione.


Il disco l’ho già ascoltato quattro volte e quasi mi spiace ammettere che Alex Turner e soci hanno fatto un mezzo capolavoro. E, cosa ancor peggiore, già so che lo ordinerò su Play.com.
Josh Homme (co-produttore dell’album) ha fatto il miracolo. Dieci pezzi, tutti belli.

Quindi ascoltatevi anche il singolo, va:

Il mostro

Lei, poveretta, è sempre stata un cesso.
Essendo figlia di tal padre è riuscita comunque ad avere la sua bella parte in Beverly Hills 90210.
Gli anni passano e, se prima era un cesso, ora è mostruosa.
Tipo un godzilla fatto di merda.

(la foto l’ho presa da holymoly)

Il nuovo degli Arctic Monkeys

Si chiama Humbug.
Esce a fine agosto.
Sembra bello.
Secret Door è meravigliosa.
Quasi quasi spero che sia un fake, visto il mio eterno odio per sti stronzi.
Stasera lo presentano con un live in diretta web mondiale, se vi interessa.
Se invece volete scaricarlo, sto tizio ha il link giusto.

A grande richiesta

Visto che ultimamente in molti arrivate qui cercando “manaudou pussy“, mi sembra giusto farvi questo presente e linkarvi direttamente in home l’articolo richiesto, ovvero questo!

Telefonate tra l’ansioso e lo spaventato

Leggete questo divertentissimo articolo del Corriere, che ora andrò a commentare con la solita tecnica del “scrivo una stronzata presa dall’articolo e la commento velocemente”.

Giallo su Internet a Palazzo Chigi e in altri dipar­timenti ministeriali della Capi­tale. Poco dopo le 17 di ieri un susseguirsi di telefonate tra l’ansioso e lo spaventato. «Non mi collego più a Face­book. E tu?». «A me è sparito anche Dagospia». «Nessuna notizia da Twitter». «E nean­che da MySpace o da YouTu­be ». Telefonate da un ministe­ro all’altro.
La domanda viene spontanea: Lavorare no, eh? L’altra domanda è: ma usate ancora myspace pur non suonando nei Ministri, nei My Awesome Mixtape o nei Canadians? Siete OOOOOLD!!!! Signor Bondi, da qualche giorno ha smesso di scrivere cagate su twitter, hanno bloccato anche il suo computer? La cosa più bella è comunque “Nessuna notizia da twitter”. Me li immagino, i ministri, i portaborse, i portadroga, i portatroie, che si telefonano solo per dirsi “Nessuna notizia da twitter”.

La nota ufficiale del mi­nistero: «La notizia del presun­to oscuramento di Facebook e di YouTube per i lavoratori di Palazzo Chigi, di cui siamo ve­nuti a conoscenza tramite l’agenzia Apcom non è in al­cun modo riconducibile ad una decisione del ministro del­la Pubblica amministrazione né tantomeno del ministro Brunetta».
Lavoratori? Io quando uso twitter e stronzate simili, non sto lavorando. Magari lavoro un secondo prima e un secondo dopo, ma durante non si lavora. Si perde tempo. Io però lo faccio a spese mie, visto che lavoro a casa, ma ste merde a spese di chi lo fanno? Eh, esatto, dioladro!

Nella nota, poi, si sottolinea che il titolare del­l’Innovazione si era limitato «un mese e mezzo fa, ad ema­nare una circolare riepilogati­va delle norme esistenti sul­l’utilizzo di Internet nei luo­ghi di lavoro, circolare che pe­raltro non contiene né Face­book né YouTube». La circola­re vietava l’uso di Internet per finalità ludiche, tipo giochi online, o comunque estranee all’attività lavorativa e anche l’uso irregolare della casella email fornita dall’amministra­zione.
Quanto vorrei vedere i profili facebook di qualche stronzo che ieri ha chiamato da un ministero all’altro, per controllare se non hanno mai fatto “Quanti cazzi in culo hai preso negli ultimi sei mesi?” o “E’ più buona la merda o la coca?” o “La top 5 dei ministri col culo più peloso”.
Usare facebook è collegato all’attività lavorativa? Me vien da ridare!!!

Un volta appurato che il tutto era dovuto ad un normalissimo problema tecnico (così dicono, eh), l’articolo ci regala questa chicca meravigliosa:
Proprio nel giorno del gial­lo del black-out il sito di Di Pietro su Twitter ha infranto il muro dei mille contatti e ha ringraziato tutti i suoi «fol­lowers»: “Ci batteremo perché la Rete continui a rimanere li­bera”.
Mille contatti tra non molto li avrò pure io. O Enver.
Barack Obama ne ha quasi due milioni.
Henry Dunn di Harper’s Island quasi 10mila.
Aho, Di Pietro, la prossima volta ti consiglio di festeggiare una cifra più importante!

Conclusione:
il governo britannico ha in­vitato i propri dipendenti a usare Twitter più spesso, per facilitare il lavoro.
Eh, magari prima bisogna capire anche come usarlo, sto benedetto twitter, vero Bondi?