Le ferrovie del vomito e del pus – pt.2

Leggendo certe cose vien davvero voglia di pestare qualcuno.
Per la precisione, il capotreno e il controllore.
La controllora.
Sani sberloni.
Altro che “mi hai detto che sono maleducata”.
“Viscida e squallida stronza” sarebbe stato più appropriato.

E che non mi si venga a dire “stavano facendo il loro lavoro”.
Perchè l’elasticità mentale e l’umanità dovrebbero distinguerci dalle bestie.
Come insegna Earl, il karma farà il suo dovere.

Poteva essere in classifica…

…e invece l’ho scoperto troppo tardi.

Il disco dei Good Listeners, “Don’t quit your daydream”, è perfetto per inaugurare la rubrica “I dischi che potevano essere nella classifica del 2009 ma che ho scoperto tardi”.

Qui potete vedere un video che spiega la realizzazione del disco: praticamente sti tizi hanno girato gli Stati Uniti, registrando una canzone ogni paio di giorni con musicisti sconosciuti pescati in giro durante il road trip. Il sogno di chiunque. O almeno il mio.
La canzone che parte in sottofondo è una delle più fighe del disco, ma vi assicuro che le altre non sono da meno.
Un po’ Shins, un po’ Beatles. Un capolavoro insomma.
Compratelo, scaricatelo, fate il cazzo che volete: l’importante è ascoltarlo.

Twitter è utile?


Sì.
Senza twitter non avrei mai scoperto questo fantastico sito.
Senza twitter non riuscirei a trovare così in fretta su megaupload et similia i telefilm che mi interessano, quando son pigro e non ho voglia di usare i torrent.
Senza twitter non avrei ottenuto in pochi minuti un tot di pareri e consigli interessanti per l’acquisto della nuova tv.
Senza twitter… un miliardo di altre cose.

Ultimamente twitter è sulla bocca di tutti perchè è stato finalmente tradotto in italiano.
Ne ha parlato il Tg1, ne ha scritto Repubblica, ne ha scritto mezzo mondo.

Ogni persona dotata di una connessione internet sembra si stia facendo un account.
Me ne rendo direttamente conto perchè qualcuno, all’interno dello staff di twitter, ha deciso di inserirmi tra gli “utenti consigliati” per i nuovi iscritti italiani, assieme a gente come Beppe Grillo, Beppe Severgnini, Beppe Ligabue, Beppe Elio e le Storie Tese e altri Beppe (Beppe Brunetta, ad esempio…), quindi molti nuovi arrivi mi aggiungono ignorando chi io sia o cosa faccia.
Praticamente i nuovi iscritti, come benvenuto su twitter, leggono le mie bestemmie, le battute e le sparate di Severgnini (“Get a life” è ormai famosissima) e le stronzate di Brunetta.
Grazie Twitter, un giorno capirò come sfruttare i 5000 followers che mi ritrovo e diventare multimiliardario.

Anyway.
Quasi tutti i nuovi iscritti twittano, come prima cosa, “non ci capisco niente”, o qualcosa del genere.
Effettivamente il primo impatto con twitter non è dei più facili, soprattutto perchè si comincia sempre leggendo qualcuno ma senza nessuno che ci legga.
Per questo motivo credo che in molti si stancheranno e smetteranno di usarlo molto prima di aver veramente capito come sfruttarlo per i propri comodi.
Avrò a breve una folla di lettori zombie.
Ci sono ma non ci sono.
Peggio per loro.

ps: questa è la mia pagina twitter.

Le ferrovie del vomito e del pus

Mi piacciono molto le giustificazioni usate dalle Ferrovie per pararsi il culo dopo il disastro degli ultimi giorni.

Nessuna linea interrotta“: grazie al cazzo, le linee saranno anche libere e funzionanti, ma se i treni non muovono il culo cosa ce ne facciamo delle linee “non interrotte”? E’ un po’ come dire “non sono uno stronzo, sono una merda”: puzzi nello stesso modo.

Disagi maggiori negli altri paesi“: ah, quindi “mal comune, mezzo gaudio”? Dubito che ai poveracci con il treno in ritardo di 800 minuti possa interessare se in Germania un treno ha accumulato un minuto di ritardo in più. E poi è sufficiente leggere alcuni articoli (fonte IlNorge) per capire che anche qui le Ferrovie cercano di far passare per camomilla quello che in realtà è un bicchierone di diarrea fumante. Probabilmente, con “disagi maggiori negli altri paesi” intendevano il Burundi, la Mongolia centrale e il Dioboia del sud.

Siamo alle comiche, e il mio paese (inteso come San Bonifacio) non è da meno.
L’altro giorno il capostazione s’è addormentato.
Addormentato.
Probabilmente è lo stesso che, il giorno prima, mi ha lasciato in attesa almeno cinque minuti perchè doveva finire una telefonata.
Io, bussando e aprendo la porta: “Mi scusi, posso chieder…”
Lui, interrompendomi a gesti e indicando il telefono, mi fa capire: “Un attimo che finisco questa telefonata importantissima e vitale per le sorti di voi stronzi, bloccati in stazione al freddo e al gelo come il bambin gesù”.
Una telefonata per organizzare la cena di quella sera, per la cronaca.
“Ok dai vecio, e porta anca to mojèr, al vin ghe penso mì”.
E a me bastava sapere se un merdosissimo treno fosse in arrivo oppure no, visto che il bigliettaio, alla mia domanda “il treno che doveva passare dieci minuti fa è passato?” mi ha risposto “non so niente di treni e orari, chiedi al capostazione”.
La solita organizzazione a comparti stagni.
E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Propongo uno sciopero dei passeggeri: per i primi tre mesi del 2010 nessuno acquisterà o oblitererà un biglietto.
Magari così capiranno che la merda, a noi, non piace poi molto.

Carissimo Lauro, è apologia di reato questa? Istigazione alla violenza?
La sto facendo via internet: merito una pena più severa?

La true story quotidiana

Decido di inviare un sms a Livio, il mio amico in attesa del primo figlio, che dovrebbe nascere in questi giorni.
E hanno inizio le comiche:

IO: “Ue, allora come va? Tutto pronto???? :)”
LUI: “Scusa, ma non ho il tuo numero, chi sei?”
IO: “Massimo! Fiorio, nel caso avessi altri dubbi”
LUI: “Ciao! Ho cambiato cell e non ho ancora copiato tutti i numeri. Se ti rierisci alla partenza per NY, ci siamo, sperando che non nevichi troppo!”
IO: “Ora ho io il dubbio di scrivere al Livio sbagliato 🙂 New York???”
LUI: “Ah ah! Livio… sono Luca, il moroso della tati! Anche tu devi sistemare la rubrica del cell”.
IO: “Luca? Moroso della tati? Mi sa che non ci conosciamo allora 🙂 Molto bene, direi! hahahahahahah, avrò salvato male il numero!”

Dopo un minuto realizzo: un Luca moroso di una Tati lo conosco, cazzo! Da secoli, da millenni, dai tempi dell’università, degli Slumber, etcetc! Ma non mi sembra di aver mai avuto il suo numero in vita mia.
Dopo un secondo altro sms suo a chiarire ogni mio dubbio.
Sono un mona, e ste due persone devono avere un numero praticamente identico!
Ora quindi la missione è recuperare il vero numero di Livio 😀

I 20 dischi del decennio: dal 5° al 1°

5) IDLEWILD – The remote part

4) COLDPLAY – A rush of blood to the head

3) BAND OF HORSES – Everything all the time

2) THE STROKES – Is this it?

1) IDLEWILD – 100 broken windows

I 20 dischi del decennio: dal 10° al 6°

10) COLDPLAY – Parachutes

9) GRANDADDY – The sophtware slump

8) THE NEW PORNOGRAPHERS – Mass romantic

7) MAXIMILIAN HECKER – Rose

6) BAND OF HORSES – Cease to begin