Corso Fiorio Production

Quando siamo in tour (normalmente la notte, appena rientrati in hotel, nel vano tentativo di prendere sonno in fretta) io e il Chri facciamo puttanate come questa:

O come questa.

Due cose veloci sui Canadians

La settimana prossima iniziamo la parte autunnale/invernale del tour di “The Fall of 1960“.

Le prime date confermate sono queste:
17 Set – Custoza (VR), PIAZZA
24 Set – Perugia, URBAN
25 Set – Roma, CIRCOLO DEGLI ARTISTI
8 Ott – Brescia, TIPO 00
9 Ott – Bologna, COVO
15 Ott – Milano, CASA139
3 Dic – Pescara, MONO
4 Dic – Potenza P.na, GROOVE
5 Dic – Ferrara, ZUNI
A fine settembre/ inizio ottobre uscirà il video di Yes Man.
Se volete essere sempre aggiornati su tutto quello che riguarda il gruppo vi consiglio di seguirci su facebook:

La pagina viene regolarmente aggiornata anche dai ragazzi di Grinding Halt, che da oggi in avanti si occuperanno dell’organizzazione dei nostri concerti.
Say hi to Grinding Halt (e goodbye e molti abbracci per Cyc, con noi per tre lunghi e bellissimi anni).
Ci si vede ai concerti!

Lava Lava Love

Io, Vittorio e Matteo (Cantaluppi, ndD) abbiamo messo in piedi un nuovo progetto.

Lava Lava Love.

Una band attualmente “da studio”, nel senso che ci si trova in studio (il Mono Studio di Matteo, a Milano) per registrare qualche canzone quando siamo tutti liberi dai nostri molteplici impegni lavorativi e musicali e la si pubblica poi da qualche parte.
Attualmente abbiamo registrato due canzoni di Vittorio (Keep On Falling e The Light Is A Lie) e una cover (per un tributo ad uno dei miei album preferiti, ma per parlare di quello ci sarà tempo nei prossimi mesi).
Keep On Falling sarà disponibile dal primo ottobre, in download ad offerta libera su bandcamp.
Il primo novembre pubblicheremo invece qualcosa che ancora dobbiamo registrare e che quasi sicuramente vedrà la partecipazione di due ospiti parecchio fighi.
Uno ha la barba e una è bionda. O viceversa.
Comunque ecco, al primo di ogni mese butteremo fuori qualcosa di nuovo.
Adesso beccatevi una brevissima anteprima di Keep On Falling. A presto.

Poste e postini dovrebbero bruciare all’inferno

Da qualche mese nel mio paese (ma probabilmente anche nel vostro) il servizio postale è andato letteralmente a puttane.
I postini (praticamente tutti nuovi) ci consegnano lettere non indirizzate a noi e presumibilmente consegnano ad altre persone lettere indirizzate a noi.
Spesso un postino passa alle 10 a consegnare una lettera, poi torna dopo cinque minuti a consegnarne altre due che aveva dimenticato, e torna dopo un’ora consegnandone altre cinque. Oppure non passa per tre giorni e poi ci porta dieci chili di corrispondenza.
Si spiega così anche il boom di lettere di sollecito per bollette non pagate.
Per il lavoro svolto da mio padre e mio fratello arrivano circa una quarantina di bollette al mese, e se dieci non arrivano (e non vengono quindi pagate), il mese dopo arrivano dieci solleciti (o qualcuno in meno, immaginando che anche qualche sollecito finisca da qualche altra parte).
Se ci arrivano lettere che non ci riguardano, il giorno dopo fermiamo il postino e gliele ridiamo. Magari insultandolo.
Presumo che anche il resto della gente faccia così. Me lo auguro.
A meno che nella lettera non ci sia qualcosa di particolarmente figo, o che possa sembrare particolarmente figo al tatto, come ad esempio qualche cd o dvd. Magari un pacco del genere se lo tiene direttamente il postino. Oppure solo questo genere di pacchi vengono misteriosamente persi. Occheccazzoneso.
Siccome credo che nessuno, nella ridente cittadina di San Bonifacio, ordini tanta roba su play, cdwow e amazon come la famiglia Fiorio, direi che ho tutto il diritto di avere i coglioni girati.
Delle ultime 11 spedizioni di Play ne sono arrivate 6. Le altre cinque sono misteriosamente scomparse nel nulla.
Noi acquistiamo su Play da sette anni ormai, e in sette anni (e con circa 250 cd acquistati) solo cinque o sei volte abbiamo avuto problemi. Nell’ultimo anno invece è una prassi consolidata.
Ho comunque scoperto, tramite mio fratello, che alcuni siti non spediscono la loro roba in Afghanistan, Iraq, Nigeria, Burundi e… Italia! E pensare che, secondo quel rincoglionito di Berlusconi, le poste italiane sono una cosa di cui vantarsi.
L’altro giorno sono andato in posta per fare l’ennesimo reclamo, dicendo che, essenzialmente, i postini sbagliano a consegnare la posta (quando la consegnano). Un riassunto fin troppo breve di tutti i disagi che dobbiamo sopportare.
Arrivo in posta, verso le due o poco prima. Una persona al primo sportello e una persona in coda prima di me. Al secondo, terzo e quarto sportello tre impiegate che chiacchierano, ridono, scherzano, cazzeggiano. E davanti a loro un quarto impiegato appoggiato al bancone che chiacchiera, ride, scherza, cazzeggia. Aspetto un minuto, due, tre, quattro. Al quinto minuto esco, recupero il cellulare in macchina, torno dentro, faccio un video. Perchè è facile dire “non fanno un cazzo e mi fanno pure perdere tempo”, ma ci vogliono le prove.
Eccole.
Ah, alla fine mi hanno dato un foglio per i reclami, dicendo “lo deve inviare per raccomandata”. Ho fatto notare alla tizia che mi sembra assurdo dover spendere soldi perchè i postini non sanno fare il loro lavoro. Lei mi ha risposto: “Non è colpa nostra, noi non c’entriamo con i postini”.
Proverò a chiedere in farmacia, magari hanno qualche legame in più con i postini rispetto ad un’impiegata delle poste.
Porcamadonna.