I comunicati stampa

Se in un comunicato stampa per un disco non metti qualche band di riferimento, molti giornalisti vanno nel panico.

Per il secondo disco dei Canadians avevamo fatto un esperimento, dopo che per il primo album il 97% dei giornalisti nelle recensioni aveva citato le band inserite nel nostro comunicato stampa.
Abbiamo inserito band a caso o che comunque poco avessero a che spartire con il lavoro effettuato in studio sia in fase compositiva che di scelta dei suoni.
E magicamente i nomi di tali band sono usciti nelle recensioni, come influenza importante per la band e cose simili.
Per il comunicato dei Lava Lava Love le uniche band citate sono Canadians e Fake P.
E non sono state citate come “influenza musicale”, ma semplicemente come dato biografico, del tipo “ehi, due di noi suonano anche nei Canadians, e due nei Fake P”.
Risultato: nelle recensioni vengono citati (per ora) solo Canadians e Fake P come band di riferimento.
Un aiuto per chi dovrà scriverne prossimamente: Beatles, Smashing Pumpkins, Metric, Motorhead, Neil Young, Queen, Rilo Kiley.
E no: non ho scelto band/artisti a caso, questa volta.
E comunque adoro le recensioni in cui si parla del disco senza per forza citare altri artisti.
PS: usate i pulsantini qui sotto per spammare queste parole, se vi va.

3 pensieri riguardo “I comunicati stampa

  1. Geniale come idea! Credo che questo fenomeno sia dovuto in larga parte alla diffusa assenza di competenze tecniche da parte di che recensisce…sono veramente pochi i recensori (ma mi piace di più chiamarli ragazzi) che sanno recensire a dovere un disco. A volte leggendo recensioni in giro mi viene il dubbio che chi ha scritto non abbia nemmeno ascoltato il disco interamente, quando invece dovresti ascoltarlo interamente E più volte per poterne scrivere a dovere.Voi continuate così.

  2. Mamma mia… Mi viene in mente quando i Punkreas durante un'intervista, scherzando, dissero che il loro ultimo album era il punto d'incontro tra Max Pezzali e i Bad Religion. Vennero creduti dal sapiente giornalista.Quanto a ciò che dice Fabio, penso che i dischi vengano ascoltati una volta sola. E a volte nemmeno bene (famoso è il caso di Rumore con il disco dei Modest Mouse – mi sembra di ricordare fossero loro).

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