Sette anni fa

Sette anni fa avevo scritto qualche riga in un mio vecchio blog.
Visto che il mio primissimo blog è stato chiuso e non vorrei che pure l’altro facesse la stessa fine, riporto anche qui quanto scritto allora. Perché i ricordi sono ancora vivi.

15/03/05
Neanche 10 mesi fa mi auguravo che tutto potesse magicamente risolversi per il meglio, che tutto potesse tornare alla normalità. Che tu potessi guarire. Oggi invece tutte le speranze sono scomparse assieme a te. Ricorderò sempre le serate a casa del Bose, quando io e te, come due stupidi, aspettavamo l’arrivo dei due fratelli, uno amico tuo, uno amico mio, perennemente in ritardo. E mi ricorderò sempre il tuo viso sorridente, perchè in tutta la mia vita t’ho visto sempre e solo sorridente e mi piace ricordarti così. Anche in questo momento ho la tua immagine davanti agli occhi, seduto sul divano, a ridere e sparare stronzate con il sottoscritto. O al campetto da basket, dove, mi spiace dirtelo, t’ho sempre fatto un culo grande come una casa. Perchè io ero quello bravo, tu eri quello simpatico. E mi è sempre piaciuto passare un po’ di tempo con voi, perchè eravate i “grandi” e mi sentivo figo perchè mi sentivo accettato da gente che, allora, mi sembrava grandissima. In realtà erano solo 6 anni di differenza. Tu sorriderai sempre, nel mio cuore. Ciao Teo.

Anche in questo momento ho la tua immagine davanti agli occhi .
Ciao Teo.

Vittorie epiche

Io sono il classico stronzo che, quando parcheggia l’auto in zona a rischio multa (es. disco orario che scadrà prima del mio ritorno; parcheggio pagato con le poche monetine trovate in tasca che scadrà tra 10 minuti e io starò via tre ore; mai in divieto di sosta, eh!), lascia sempre un bigliettino con lo scopo di impietosire i vigili.
Con enorme successo, sembrerebbe.
In 13 anni (ho iniziato con la prima stagione lavorativa in Arena, nel 1999) di onorato servizio questa tecnica non mi ha fatto mai prendere una multa.
Confesso che, fino all’altro giorno, pensavo “dai, probabilmente non davano la multa a nessuno” ma speravo tantissimo che il merito fosse della mia orrenda calligrafia e delle scuse assurde inventate ogni volta.

Poi è arrivata la laurea della Flo.

Arrivo di corsa all’università, il parcheggio Passalacqua è esaurito (strano, visto che l’hanno ridotto da 345876324 posti a 120, e gira voce che toglieranno anche quei 120 per fare spazio a palazzi e cazzi vari), trovo posto nel piazzale del cimitero. Incredibilmente non ha le strisce blu. Banalissime strisce bianche. Disco orario. Un’ora. Un’ora? Huhauhauahuauhahuauhauhauhauhhuaa! Tra un’ora saremo ancora in attesa della discussione. Non importa. Sono le 10, metto il disco orario alle 10.30 (prima infrazione) sapendo che non tornerò prima di mezzogiorno (seconda infrazione).
Decido quindi di lasciare un bigliettino vicino al disco orario.
“Mi sto laureando, non datemi la multa! Grazie!!!”.
E me ne vado tranquillo ma non tranquillissimo.
A cento metri di distanza ci sono già i vigili, davanti all’ingresso del Passalacqua.
Fingo ulteriore tranquillità.
A mezzogiorno torno per cambiare l’ora del disco orario (terza infrazione) e controllare che non ci siano multe.
Mi avvicino alla mia macchina e vedo che l’auto prima della mia ha la multa, e quella prima ancora idem.
E quella dopo, e quella dopo ancora!
La mia? No.
Apro l’auto.
In quel momento mi passano a fianco i vigili con la loro auto, si fermano e mi chiedono “Allora? S’è laureato?” ridendo. Rispondo solo “Di brutto!”.
Non ci credono neanche per mezzo secondo, ma mi salutano e se ne vanno.
Cambio il disco orario.
Vittoria.

PS: Leonardo Maria (seguitelo su twitter, non ve ne pentirete) m’è testimone, perchè certe storie necessitano di testimonianza.

Stasera ricomincio a fare radio

Alle 23 in punto.
Su Radionation – Canale 3.
Nome del programma? 
Die Die Dietnam.


Importante: sarà tutto in diretta, perchè le cose in diretta sono più divertenti, perchè solo in diretta succedono i casini e solo in diretta la chat con gli ascoltatori ha una certa utilità.

Istruzioni per l’ascolto:

1) Andate qui alle 23 in punto e nella colonna di destra cliccate come indicato nell’immagine (Ascolta! o Popup dovrebbero andare ugualmente bene):

Nel caso in cui il vostro computer si rifiutasse per qualche assurdo motivo di funzionare, potete sempre tentare la seconda strada:

2) Aprite con itunes/winamp/ilsoftwarecheusateperlostreaming questo link:
http://radionation.it:8888/listen.pls
(se ci cliccate sopra vi scarica un file, che dovete aprire con i software appena elencati)

Con queste semplici istruzioni dovreste essere in grado di ascoltare le mie cazzate.

Ovviamente, se volete chattare con me e con eventuali altri ascoltatori, la pagina è sempre questa.
Ricordatevi di entrare nella chat per Radionation 3, magari mettendo un nick riconoscibile.
Altri modi per interagire (telefono, mail, social network vari) saranno forniti durante la diretta.

Ah, l’hashtag per parlarne su twitter è ovviamente #diediedietnam

A stasera!