Odio sciare ma…

…un paio di settimane fa sono stato invitato a trascorrere qualche giorno in un paesino sulle Dolomiti (Sesto, vicino a San Candido) e, in un attimo, mi son subito ritrovato a pensare ai primi anni ’90, quando la famiglia Fiorio era solita trascorrere le vacanze di Natale in quelle zone.
Calcolando che il sottoscritto non è mai salito sugli sci (a parte forse per una quindicina di secondi nel 1992), il programma presentatomi dagli organizzatori mi ha inizialmente spaventato, visto che includeva anche un corso di sci for dummies e conseguente tentativo di sciata in solitaria.
Il terrore puro.
Ad una seconda occhiata però mi sono accorto delle chicche nascoste nel programma, riassumibili in “Uccidersi di cibo” e “Spa con saune, piscine incredibili, massaggi e altre amenità di vario genere”.

Dopo tre ore abbondanti di bus (cinque per il resto della compagnia, visto che io son stato l’unico a non partire da Milano ma da Verona) ci siamo ritrovati catapultati in un panorama così:
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(foto di Leonora Giovanazzi)

E da lì è stato un susseguirsi di “Ommioddio, ma quanto sono buoni questi schlutzkrapfen?”, “No vabbeh, voglio altri 56 canederli, subito!!!”, “Sei sicura di non volere un altro stinco da due chili? Non stai mangiando troppo poco?”, “Ah, hai preso solo tre piatti di antipasto e quattro birre? Sei a dieta?” in orario pranzo/cena. Ogni pranzo e ogni cena.

Abbiamo anche avuto il tempo per infilarci in mezzo a sculture di ghiaccio come questa:
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(foto di Leonora Giovanazzi)

Poi abbiamo conosciuto alcuni rappresentanti del Dolomiti Superski (ricordo i nomi di tutti: Barbara, Christian, Albert e Alfred) e ci siamo fatti raccontare un sacco di cose interessanti sulle Dolomiti (soprattutto sulla zona di Sesto, dove alloggiavamo), ma alla fine la cosa che più ha colpito la nostra attenzione è stata la frase “Stanotte discesa con lo slittino dal rifugio (ndD: Rifugio Baranci)”.
Luce in testa, pista in mezzo al bosco, buio pesto, senza alcuna protezione, discesa a bomba: una delle cose più divertenti della mia vita.
Talmente divertente che, una volta scesi, ci siamo detti tutti “Ne facciamo un’altra?”.
Giusto il tempo di ingurgitare uno jagertee (non lo conoscete? Dovreste conoscerlo e dovreste berlo rovente) e siamo scesi un’altra volta.

Poi tutti a letto, perché il giorno dopo era davvero in programma sta cosa chiamata “sciare”.
Giuro! Ho sciato (ho provato). Qualche pazzo ha pure fatto le nere.
Io sono durato quaranta minuti (colpa anche della colazione da 9mila calorie), sulla pista praticamente orizzontale per i diversamente capaci di sciare.
Poi, davanti all’impossibilità di compiere curve verso dx perché il ginocchio sx del sottoscritto è una merda, ho attaccato gli scarponi al chiodo e mi son dedicato nuovamente all’hobby del mangiare.
Devo però ammettere che le curve verso sx e lo spazzaneve mi riescono benissimo.

Non voglio annoiarvi o farvi crepare d’invidia con l’elenco di tutte le cose incredibili che ho mangiato o che abbiamo fatto, quindi mi limito a ricordarne solo due: il pomeriggio nella spa dell’hotel (questo hotel) e la discesa sulle pale da neve. Anzi, il campionato del mondo di discesa sulle pale da neve!

Beh, la spa la posso riassumere in poche parole: piscina riscaldata all’aperto, sotto la nevicata, con tanto di tuffi in mezzo alla neve e immediato tutto nell’acqua rovente. Una cosa che non avevo mai fatto ma che ora farei in continuazione. Poi il solito: massaggi (con o senza zolfo), bagni di fieno, saune a diecimila gradi, docce ad infrarossi, e una svalangata di risate.

La discesa sulle pale da neve invece ve la posso spiegare solo con questo video:

Siamo arrivati tutti sani e salvi, chi prima e chi dopo, e abbiamo festeggiato nel migliore dei modi: mangiando.

Insomma, alla fine di tutto posso affermare che, anche per uno stronzo come me, totalmente incapace con gli sci e poco appassionato di sport invernali, questa trasferta dolomitica sia stata una delle cose più divertenti di sempre.
Il fatto che, durante la permanenza in hotel, mi siano arrivati sms e dm del tipo “Oddio, sei a Baranci, allora l’anno prossimo gita tutti assieme sul Monte Elmo” mi ha anche fatto capire che i miei amici sono molto meno ignoranti di me quando si parla di montagna.

Quindi ok, l’anno prossimo tutti sul Monte Elmo per la discesa sulle pale da neve e per i canederli.

Ultimissima cosa: un abbraccio e un saluto gigantesco a tutte le persone (i ragazzi di Dolomiti Superski e, soprattutto, i miei compagni di viaggio) che ho conosciuto in questi tre giorni, il vero motivo di tutto questo divertimento.
Fossi andato da solo mi sarei semplicemente ucciso di cibo.

Non male, a ben pensarci…

[Qui trovate una tonnellata di foto del weekend]

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