Io e la palestra

Da qualche mese ho iniziato ad andare in palestra. Ci vado al mattino, prima di andare in ufficio. Esco di casa alle 7, arrivo in palestra alle 7.25, ci resto fino alle 8.40. “Ora raccogli la palla”. Non intendeva una delle mie, ma una palla medica. 5 chili. Onesta. “Ora piegati sulle gambe e poi alzati alzando la palla sulla testa. Così, due serie da 15”. Erano solo 5 chili, ma sembravano 500. Tra me e me penso “Ok, avremo finito per oggi”. “Piegamenti”. Adesso vomito. Non vomito. Gentilmente mi concede di farli appoggiandomi sulle ginocchia. Due serie da 10. Non ce la faccio più. “Abbiamo quasi finito”. Trenta addominali, veloci, senza pause. Vomito. Non vomito. Però non vomito. Normalmente faccio quaranta minuti tra tapis roulant, ellittica e cyclette. A caso. Poi faccio un po’ di macchine per braccia e petto. E basta. Sempre a caso, sempre senza sforzare troppo, sempre dopo aver letto bene come usare sti macchinari del cazzo. Tanta ignoranza. Stamattina stavo facendo il mio chest press quando vedo che l’istruttore mi sta parlando. Tolgo le cuffie. “Guarda che secondo me non è l’esercizio giusto per te”. Inizio un dialogo con Cisco, un ragazzo di colore grande sei volte me, che alla fine mi fa “Dai, oggi ti spiego un po’ di cose”. Prima cosa: “Sei grande e grosso, questa macchina non ti serve a niente, vai sulla panca”. Vado sulla panca, mi mette un po’ di pesi per parte e mi fa fare tre serie da 10. Alla fine della terza serie mi viene da vomitare, ma fingo e sorrido. Poi mi fa fare due macchine per il dorso. Quelle son state più tranquille. “Devi metterti così, questa è la posizione giusta, i gomiti così, la schiena così, il sedile a questa altezza, le braccia così, devi sentire che stai caricando questa parte del dorso”. Ok, fatto, molto meglio della panca. Seconda cosa: “A volte vai anche al piano di sopra e fai un po’ di esercizi a corpo libero”. Andiamo al piano di sopra, mi lancia una corda. “Sai saltare la corda?”. Saltare la corda è una delle 10 cose che so fare meglio in vita mia, per fortuna. Salto 10 minuti. Voglio vomitare. Non vomito. Lo ringrazio. Ci salutiamo. Non credo vorrò un personal trainer fisso ma almeno oggi ho imparato alcune cose che prima ignoravo. Vado in doccia. Ho talmente male alle braccia che quasi non riesco a farmi lo shampoo. Sto di merda. Magari vomito in doccia. Non vomito. Esco dalla doccia. Non riesco neanche a vestirmi. Mi vesto. Esco. Percorro i cento metri tra la palestra e l’ufficio impiegandoci 10 minuti. Prendo l’ascensore. Entro in ufficio. Saluto tutti, mi metto sul divano. Vomito. No, non vomito, però inizio la settimana con dieci minuti sul divano. Ora ho male ovunque. Non ancora.

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