Cibo e libri, cibo e libri everywhere!

Tra le prime cose che ho fatto una volta arrivato a Milano (sono già passati due anni e mezzo!) c’è stato l’abbonamento a Enjoy. Non perché mi servisse davvero (in realtà più di una volta è stato decisivo per rispondere sì alla domanda “stasera usciamo?”), ma perché era una cosa che a Verona non potevo fare. Stessa cosa, nei mesi e negli anni successivi, per Prime Now, Car2Go, etcetc.

Quando apriranno una stazione vicino a casa proverò anche BikeMi, lo giuro.

Ma andiamo al dunque: l’ultima di una lunga lista di cose che ho fatto perché sono a Milano e quindi le posso fare è stata installare e utilizzare l’app di Deliveroo (la scusa è stata un test in anteprima di un’iniziativa congiunta tra la stessa Deliveroo e Bookabook).

Sfiga vuole che io possa usare Deliveroo solo quando sono al lavoro, perché casa mia è servita solo da tre ristoranti o pasticcerie che poco mi interessano. L’ufficio è servito invece da quasi sessanta ristoranti, quindi stamattina ho buttato un occhio all’app e ho optato per “Angus and more”. Hamburgerazzo a pranzo, perché siamo a metà settimana e mi serve la giusta spinta per arrivare a venerdì (e a sabato, giorno in cui ci daranno i preventivi di cucina, camera e soggiorno). Poi insomma, ho pensato che solo un povero “hamburger enorme con tutto” non fosse sufficiente, e quindi ho preso pure le patate al forno. Scelta perfetta, fidatevi di me. Poi consiglio qualche partita a calciobalilla per smaltire. I miei colleghi mi stanno ancora invidiando.

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E soprattutto stanno invidiando che, assieme al cibo, mi sia arrivato anche un libro. Esatto: ordini il cibo e ti arriva un libro.

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Praticamente, da domani a domenica (15, 16 e 17 luglio) tutti gli ordini effettuati in uno dei ristoranti convenzionati (che saranno contrassegnati da un’iconcina a forma di libro) su Deliveroo porteranno con sé anche un libro di Bookabook, mentre dal 18 al 24 luglio con ogni ordine verrà consegnato un buono per scaricare un ebook. Facilissimo, no?

Ma cos’è Bookabook? Banalmente potrei dirvi “il crowdfunding dei libri”, ma è anche casa editrice e, spesso, agente letterario. Vi consiglio di dare un’occhiata al loro sito per capire meglio: magari avete un libro nel cassetto che finalmente qualcuno potrebbe pubblicare…

Ma il libro che mi è arrivato? “La scoperta dell’acqua calda” di Ezio Fattiboni parla di un amministratore di condomini, professione che ho esercitato con estrema gioia e godimento dal 2007 al 2014, prima di mollare tutto e decidere che il mio futuro sarebbe stato nella comunicazione. Del resto, chi meglio di un amministratore di condomini è abituato a gestire situazioni ai confini della realtà?

Ma l’amministratore del libro cosa fa? Per ora ho letto solo la trama: deve scoprire chi sta fregando l’acqua calda agli altri condomini. In quarta di copertina c’è scritto “uno strano road movie ambientato in un condominio”.

Spero di ritrovare esperienze che ho vissuto pure io, come quando dovevo:

  • investigare sul numero effettivo di persone residenti in un appartamento (cosa impossibile)
  • investigare sul numero effettivo di bambini sotto i 12 anni residenti in un appartamento (sotto i 12 anni – o qualcosa del genere – non possono usare l’ascensore e quindi non vanno conteggiati in quei cazzo di condomini che prevedono una suddivisione dei costi sulle persone che potenzialmente possono usare l’ascensore)
  • avvisare alcuni condomini che sgozzare capre sui terrazzi non andrebbe fatto (e poi bisognerebbe almeno pulire il sangue e lo schifo che resta)
  • capire per quale motivo un’infiltrazione d’acqua qui dipenda da una perdita 45 metri più in là (ormai sono uno dei più grandi esperti di infiltrazioni al mondo: vado in giro osservando i palazzi e dicendo cose tipo “ah però, guarda lì quante infiltrazioni!”)
  • cambiare trenta volte l’etichetta di un campanello perché ogni volta il tizio mi diceva il cognome sbagliato
  • andare in assemblea e uscirmene con frasi come “Guardi, i conteggi sono perfetti, quindi è inutile stare qui a perdere tempo sui bilanci. Sono così, fine” o “Guardi, i conti li ha fatti mio fratello, che sa fare a mente 56×71 nel tempo che lei impiega a dire “ah”, quindi dai, andiamo avanti”
  • rispondere a quelli che mi telefonavano alle 23.30 per dirmi che i vicini stavano facendo casino “Signora, chiami i vigili, chiami i carabinieri, ma non chiami me”.

Sono stati 7 anni intensi, spesso molto divertenti, molto più spesso una spada in culo, e sono riuscito a uscirne indenne solo grazie ai conteggi perfetti di mio fratello e ai suggerimenti di mio padre, e ora so tante cose utilissime (tipo la formula per il conteggio dei millesimi/scala).

Ecco: spero di ritrovare un po’ di tutto questo nel libro di Fattiboni. Ricordatevi: se avete fame e voglia di leggere qualcosa che molto probabilmente non avete letto, l’accoppiata Deliveroo + Bookabook potrebbe regalarvi grandi gioie.

PS per tutti i nuovi iscritti a Deliveroo: usando il codice “BOOKABOOK” avrete 5 euro di sconto sul primo ordine.

 

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