Come Michael Knight

Una cosa che non ho mai indossato o quasi: l’orologio.
C’ho provato svariate volte, prima con i Casio, poi con gli Swatch: niente, non sono evidentemente portato a tenere qualcosa legato al polso, tutti gli Swatch son durati al massimo un mese e poi piano piano ho iniziato a dimenticarli sul comodino, poi dal comodino son passati al cassetto di qualche scrivania, e ora non si sa che fine abbiano fatto. E ne ho avuti molti in vita mia (una decina, credo, e son tantissimi se penso al mio amore per questo accessorio).

Da qualche settimana però ho nuovamente un orologio.
La scusa è stata l’upgrade del mio smartband Sony: ora infatti ho quello con lo schermo, una differenza non da poco. Quindi quello che prima sentivo più come un bracciale (che contava comunque i passi, mi svegliava quando secondo lui era il momento migliore per svegliarsi e vibrava per segnalarmi qualche nuovo messaggio o telefonata) ora è a tutti gli effetti un orologio, non fosse altro perché posso vedere l’ora anche quando sono in motorino (sì, il mio scooter non ha l’orologio. Sì, ho già bestemmiato io al tempo).

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Lo schermo è e-ink (come i kindle, per capirsi), quindi si vede benissimo anche con il sole a picco ma non si vede al buio, non avendo alcuna forma di illuminazione interna. Tutta la gestione passa attraverso l’app da installare sullo smartphone, con la quale è possibile personalizzarlo un po’: si può modificare la schermata principale, scegliendo svariate tipologie di orologi e date (si può pure mettere una foto); si può scegliere se vogliamo lo sfondo nero e scritte chiare o viceversa; si può impostare il risveglio intelligente (io lo odio, ma è quella roba che monitora i cicli del sonno e dovrebbe farti svegliare nel momento migliore); è possibile poi collegarlo ad altre app di monitoraggio, come Google Fit; si possono scegliere il numero e il tipo di schermate che possiamo scorrere sullo smartband (io al momento ho home con orologio e data, schermata con contapassi e ore di sonno, schermata con le notifiche del telefono e schermata con gli appuntamenti in calendario).

Lo smartband è molto semplice: ha un pulsante per passare da una schermata all’altra, un altro per scorrere all’interno della schermata delle notifiche (quando ci si trova sulla home serve per alzare o abbassare il volume delle notifiche o spegnerlo completamente, lasciando solo la vibrazione) e poi, cliccando sullo schermo con un dito, si può a scegliere quale notifica leggere. Questo è un riassunto abbastanza veloce, ma l’utilizzo è davvero semplicissimo, non c’è molto di più oltre a questi tasti, e le istruzioni contenute nell’app sono chiarissime.

Ah no, c’è ancora una cosa, quella che che dà anche il nome “Talk” al prodotto: la possibilità di rispondere alle telefonate direttamente dal telefono. Se volete imitare Michael Knight e fingere di parlare con K.i.t.t. ora potete farlo. Io devo ammettere di averlo usato solo una volta, in casa, quindi lontano da occhi indiscreti, e l’esperienza è stata simpatica: si sente bene e quindi si può tranquillamente parlare col proprio polso per interagire con un’altra persona, però secondo me fuori dalle mura di casa è meglio usare sempre il telefono o gli auricolari. A meno che, appunto, non dobbiate chiamare K.i.t.t.

Parliamo di cose veramente importanti: è comodo?
Sì, è comodo, è leggerissimo, ma se c’è caldo fa sudare di brutto. Credo però che questo sia un problema condiviso con molti suoi simili, quindi non mi sento di parlarne male perché in piena estate fa sudare la pelle sottostante.
Io lo uso principalmente perché da qualche mese ho la fissa di fare almeno 10000 passi al giorno e quindi volevo qualcosa che contasse i passi ma che mi evitasse pure di mettere mano al telefono ogni 6 secondi per controllare se m’è arrivato qualche nuovo messaggio su Telegram o su Snapchat.
Certo, poi il telefono lo devi prendere lo stesso per leggere alcuni messaggi (molti invece, tipo quelli di Whatsapp, Telegram e simili li puoi comunque leggere dall’orologio, ma è scomodo leggere su uno schermo così piccolo, dai), ma almeno scopri subito chi t’ha scritto e puoi decidere se tale persona valga il disturbo di prendere il telefono, leggere con calma e rispondere subito o no.

Poi vibra tantissimo quando suona la sveglia, e infatti ultimamente arrivo raramente in ritardo in ufficio.

Conclusione: Sony Smartband Talk SWR 30 promosso!

 

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