“Conoscere per conservare” aka la nostra gita allo Zoom Torino

Quando sono stato invitato allo Zoom Torino il primo pensiero è stato “panda rosso!”IMG_4964.JPGMa prima di passare alle foto di animalini due parole sul bioparco aperto da alcuni anni tra Pinerolo e Torino, che ospita alcune specie, soprattutto in via d’estinzione, con lo scopo di studiarle e proteggerle.
Se ho capito bene, tutti gli animali presenti a Zoom sono nati in cattività altrove.
Le cose assolutamente da non perdere, per fare la gita perfetta, sono gli appuntamenti con i biologi, che raccontano molte curiosità interessanti e forniscono approfondimenti scientifici per scoprire di più sulle specie ospitate al parco (noi abbiamo assistito a quello sugli ippopotami, quello sui rapaci e quello sui gibboni) e le extra experience, dove si potrà entrare a più stretto contatto con gli animali, ad esempio con un rapido corso di falconeria o dando da mangiare alle giraffe.
Gli appuntamenti con i biologi sono gratuiti ed è sufficiente presentarsi al posto giusto all’orario giusto, mentre le extra experience vanno prenotate (lo si può fare anche nel sito).

Una cosa importante, soprattutto se pensate di visitarlo con bimbi piccoli o, come nel mio caso, con fidanzata incinta e poco propensa a camminare per ore e ore: il parco non è gigantesco e lo si attraversa in lungo e in largo abbastanza velocemente, quindi se state fotografando le gigantesche testuggini millenarie (ok, magari non millenarie, ma ho scoperto che per datarle usano il carbonio14 e una ospitata allo zoo di Calcutta è arrivata a 250 anni) e subito dopo volete passare a salutare la famiglia di gibboni dall’altra parte del parco, non aspettatevi lunghissime camminate.

Alcune cose fondamentali che ho imparato:
– un ippopotamo mangia 40 chili di erba al giorno e produce 80 chili di escrementi. Che mago!
– gli ippopotami ammazzano più esseri umani di qualsiasi altro animale in Africa (uomo escluso, immagino)
– i lemuri sono simpatici ma devi stare attento perché cagano tantissimo e un bambino è stato a tanto così dal farsela fare sul braccio
– il panda rosso è una bestia abbastanza sfuggente: quando siamo arrivati a casa sua era tipo a venti metri d’altezza tra i rami di alcune piante enormi.
– se proprio volete rilassarvi maggiormente durante la visita, c’è pure una piscina (aperta solo agli esseri umani, purtroppo) che si affaccia sulle vasche dei pinguini. I pinguini però sono furbi e, col sole e il caldo infernale, evitano bellamente di farsi vedere, preferendo restare nascosti all’ombra.

Importante: portatevi la crema solare! Noi siamo tornati a casa in condizioni imbarazzanti.

Insomma, se vi piace vedere alcune specie da vicino e scoprire alcune curiosità interessanti (io vi ho elencato le più sceme, ma vi assicuro che i biologi raccontano anche cose molto più serie), lo Zoom potrebbe essere la scelta giusta, soprattutto se, come me, non potete attualmente permettervi una gita negli habitat naturali di queste specie.

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